Arrivano le Olimpiadi invernali, ma saranno tutti contenti ?
Questa foto(cliccarci sopra per vederla nel dettaglio) é stata fatta nel campus della UBC. Esprime il mal contento di fronte alle prossime Olimpiadi Invernali a Vancouver in modo semplice e pacato.
A quanto pare non sono tutti contenti anche se ci sono state gia tantissime prenotazioni di voli per il Canada.
Ci sono ogni giorno sui giornali polemiche molto dure sull’argomento.
Con un senso civico che quasi commuove qui ci si interroga sulla reale utilità delle Olimpiadi e sul giro di affari che muovono.
Per molti mesi c’è stato mistero sulle cifre della manifestazione. Quando alla fine sono state pubblicate è esplosa la polemica.
Molti chiedono non fosse stato meglio utilizzare quei soldi in modo diverso per investire sul sociale e riqualificare alcune zone mal ridotte della città (vedi Hastings e East Vancouver)
Ci sono molte critiche sul miliardo di dollari dato direttamente agli USA per la gestione della sicurezza dell’evento.
As the 2010 Winter Olympics nears, state security forces are attempting to raise the levels of fear & paranoia to justify their $1 billion budget & undermine the anti-Olympic resistance…
fonte: No Olympics on Stolen Native Land

fonte: CBC Story Apr 26, 2005
Tutto il mondo é paese, ma qui sembrano vedere più lontano.
E visti i presupposti ci sarà da divertirsi.
Non dimentichiamoci che molte organizzazioni di protesta attiva vedi Greenpeace o Sea Shepherd (vedi post dedicato al documentario “At the edge of the world“) sono nate qui…
fonte: incanada2010.com
E’ Vancouver la città più vivibile del mondo ed ha anche il migliore clima del Canada. Le temperature scendono sotto lo zero(anche -10), ma non sono comparabili con il clima duro del centro del Canada o di città come Toronto.
Questo è il motivo per cui molti degli homeless canadesi decidono di svernare a Vancouver durante l’inverno.
Le amministrazioni di altre province canadesi pagano loro il biglietto, di sola andata, per il caldo tepore della downtown di Vancouver.
La vita degli homeless è comunque dura. Si vedono girare per i vicoli dietro le strade in cerca di lattine dai bidoni della spazzatura.
Uno dei fiori all’occhiello di Vancouver è il rispetto dell’ambiente e la raccolta differenziata. Questo è dovuto anche all’opera continua e minuziosa di queste formichine che si aggirano in cerca di bottiglie da restituire ai liquor store per farsi dare in cambio i soldi del vuoto.
Una volta in spiaggia alla Wrech Beach un venditore di un chiosco ha risposto, alla nostra richiesta di dove buttare una lattina, che era meglio buttarla per terra invece che mischiarla all’immondizia normale.
Sicuramente sarebbe passato qualcuno a prenderla nel giro di poche ore. E’ molto cinico, ma è vero.
I barboni girare per il campus della UBC a svuotare i bidoni maldestramente riempiti dagli studenti.
Tutta questa attività permette a questi poveracci di sopravvivere, niente di più.
Il sogno americano infatti dice che se ti impegni abbastanza puoi ottenere quello che vuoi. Qui siamo in Canada, ma la differenza è poca.
Se te ne vai un giro con un carrello con le tue cose e dormi per strada allora vuole dire che hai fallito. Non importa se sei stato sfrattato o se hai problemi di salute che ti hanno fatto perdere il lavoro. La società non perdona il tuo fallimento.
Per quanto possa essere strano è normale vedere persone anziane in condizioni tremende senza che nessuno se ne preoccupi più di tanto.
Di giorno li si vede agli angoli delle strade a chiedere qualche soldo, nei vicoli in cerca degli scarti della società consumistica o al riparo negli edifici pubblici come la Public Library di Vancouver.

Nella foto un barbone di circa 70 anni che si è sistemato nei banchi della Vancouver Public Library(VPL). L’ho notato dal mio banco mentre studiavo. Era lì tranquillo con una specie di carrello ed una sacco di buste. Lui ha dormito un po’, si è rasato e si è dato una pulita.
Per la notte ci sono ostelli di fortuna per le dure notti ghiacciate, ma oltre questo sembrano essere dei paria, invisibili alla società.
Le Olimpiadi invernali stravolgeranno questo equilibrio che si è creato. Sono state approvate delle leggi che autorizzano la polizia alla rimozione coatta dei barboni dalle strade. Nulla può fermare la macchina organizzativa e vedere homeless per la strada non è un buon biglietto da visita per la città dei sogni.
Non so quale sarà il loro destino forse verranno tutti confinati ad Hasting, il quartiere degli orrori di Vancouver. Ma di questo parlerò un’altra volta.
Sparse per Vancouver ci sono tantissime biblioteche pubbliche (public library) che fanno riferimento alla biblioteca centrale che si trova a Downtown (350 West Georgia Street, Vancouver, B.C.)
L’aspetto ed i numeri della biblioteca centrale sono stupefacenti. Un edificio di 8 piani dedicato esclusivamente al prestito ed alla consultazione dei libri.
In ogni piano poi ci sono poltrone per la lettura e tavoli studio con prese elettriche e wifi.
Cito giusto qualche numero:
# The complete Vancouver Public Library collection (i.e. all Branch libraries and Central Branch ) totals over 2.67 million items.
# The Central Branch owns more than 1.3 million items. Of these 1,237,807 are books, 27,931 are videocassettes, 12,152 are DVDs and 15,418 are compact discs.
fonte: VPL faq
Mi piace molto questo aspetto della cultura anglosassone. La conoscenza è un bene prezioso e deve essere alla portata di tutti.
C’è un catalogo online di consultazione/prenotazione e i libri si possono prendere in prestito sia portandoli ad uno sportello con operatore sia as uno sportello automatico che legge i codici a barre.
Per i tutti quelli che vivono in Canada per più di 6 mesi il prestito dei libri è gratuito.
Per tutti gli altri c’è da pagare una fee di 27 dollari al mesea trimestre. Un prezzo ridicolo in confronto al servizio offerto.
Vision
The Vancouver Public Library inspires and enriches the human spirit. It is a library for all. It reflects the diversity of our communities, preserves the record of our experience, and provides access to the world’s most innovative ideas and enduring wisdom. It celebrates our desire to learn, to share knowledge, and to contribute to the human story.
fonte: VPL mission
Sito di riferimento: http://www.vpl.vancouver.bc.ca
Paese che vai usanza che trovi.
In Canada ed in molti paesi anglosassoni usano misurano con diverse unità di misura. Dopo uno smarrimento iniziale mi sono dovuto abituare alle once, alle cup alla libre ed ai table spoon.
Per chi come ha subito l’effetto Lost in measure conversions ecco un utile specchietto.
CONVERSIONE DELLE MISURE IN CUCINA
1 Drop = 1/72 tsp. = 0.002 oz. = 0.065 mL
1 Dash = 1/16 tsp. = 0.010 oz. = 0.308 mL
1 Pinch = 1/8 tsp. = 0.021 oz. = 0.616 mL
1 tsp. = 1/3 Tbls. = 1/64 cup = 1/6 oz. = 4.93 mL
Read More Post a comment (0)Vivere a Vancouver può essere molto interessante ed istruttivo dal punto di vista culinario, ma da buon emigrante anche io mantengo saldi i legami con la madre patria attraverso il cibo, vedi pasta, pomodoro, verdure etc…
Ovviamente appena arrivato mi sono dovuto un attimo ambientare e capire dove comprare e quanto pagare.
All’inizio sono rimasto stupefatto dai barbarici accompagni che da questi parti fanno con la pasta (vedere il sugo di Alfredo), ma sbaglio dopo sbaglio ho iniziato a selezionare i prodotti.
Innanzitutto qui si possono trovare molte marche presenti anche in Italia. Barilla, De Cecco e così via.
Il problema è che però si tratta di prodotti da esportazione non solo nei materiali, ma anche nel confenzionamento.
Qui la pasta si vende a libbre ovvero 454 grammi. Quindi la classica operazione matematica di fare per 2 e vedere quanto viene al chilo diventa complicata.
Diciamo che un prezzo medio per la pasta è sui 2 dollari e 49 centesimi. Il prezzo può variare molto in base alla marca, al supermercato ed al quartiere. Ad esempio una De Cecco in un Meinharth (supermercato fighetto) in zona Kitsilano può costare anche 3 dollari e mezzo.
Un prezzo di 2 dollari e 49 è circa 1 euro e 70 centesimi a pacco di pasta. Molto più che in Italia, in particolare considerando che si parla di un cartello che teneva alti i prezzi.
La scelta del vagabondo è però ricaduta sulla marca “La Molisana” venduta in pacchi da mezzo chilo nella zona di Commercial Drive e Cambie.

Si tratta di un prodotto italiano, non da esportazione ed è disponibile in diversi formati (spaghetti linguine spaghetti alla chitarra gnocchetti etc..) a differenza dei tagli da supermercato che sono sempre gli stessi 3-4. Prezzo complessivo 1.79 dollari ovvero 1 euro e 17 centesimi.
Per la cronaca ho provato anche una marca locale, si chiama “Unico”.

Non è cattivissima, ma è costosa come quella italiana, quindi può rimanere tranquillamente sullo scaffale.
Qualche negozio di riferimento:
Santa Barbara: 1322 Commercial Drive, Vancouver
Donald Market:2279 Commercial Drive, Vancouver
Accolgo con stupore le notizie che parlano della conversione di Berlusconi.
Sento parole che parlano di amore, pace e serenità.
In un bel libro di Domique Lapierre “Stanotte la libertà” si parla del processo che ha portato all’indipendenza dell’India dal regno inglese e ci si sofferma molto sulla figura del Mahatma Gandhi, un uomo che con la purezza dei suoi sentimenti è stato in grado di sconfiggere l’impero britannico.
Prima nevicata dell’inverno a Vancouver.
E’ durata circa 3-4 ore, il tempo per qualche foto.
Poi si è fermata e allo stesso tempo sono partite le squadre spargisale di condominio. Qui ognuno è incaricato a provvedere alla rimozione della neve davanti alla propria casa.
Pena un multa.



