Tra le tante cose viste a Berlino c’è stato il Jewish Museum a Berlino. Mi è capitato viaggiando spesso all’est di andare a vedere i musei dedicati allo sterminio degli ebrei e quando ero piccolo sono stato anche a Dacau con i miei genitori.
Chiamiamola una sorta di auto imposizione alla memoria che mi costringo a fare. So che è pesante, so che probabilmente mi farà stare male, ma tocca farla.
Innanzitutto il Jewish museum è messo ad una ignota fermata di metro a circa 1 km dal check point charlie in mezzo al nulla. A pensare male si fa presto, ma cmq intorno a sto museo nn ce stava proprio nulla e pure il vicino snack bar era chiuso…
Dopo aver visto il Pergamon e l’isola dei musei devo dire che mi sembra una collocazione abbastanza triste.
A differenza di altri musei che avevo visto in giro, come ad esempio lo scioccante museo di Riga, il museo di Berlino mi è sembrato più un centro della cultura ebraica. Ovviamente ha tutta una parte dedicata alla guerra ai campi di concentramento, ma cerca di concentrarsi più sulla storia degli ebrei dai tempi antichi fino ad oggi.
La visita è stata abbastanza tranquilla fino a quando non siamo entrati in due installazioni artistiche permanenti.
La prima dava un fortissimo senso di claustrofobia. Si entrava in un grosso stanzone grigio dal soffitto altissimo (20 metri ?) e buio ad eccezione di una finestra posta in alto che illuminava le mura grigia. Una volta chiusa la porta non si sentiva alcun rumore in questa stanza.

La seconda installazione era ancora peggio. Ecco una foto

ed un video. Immaginate un grosso stanzone in cui ad ogni passo si cammina su volti stilizzati in dischi di metallo. Lo stridio che si sente è dovuto al camminare su questi volti…

Sito web del museo: http://www.juedisches-museum-berlin.de

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Un piccolo riassunto del viaggio in Germania con il percorso seguito ed alcuni costi sostenuti.

Percorso
5 agosto Roma -> Stoccarda -> Gottinga
6 agosto Gottinga -> Freudstein -> Baden Baden -> Karlsruhe
7 agosto Karlsruhe -> heidelberg -> Colonia
8 agosto Colonia
9 agosto Colonia -> Francoforte -> Fulda
10 agosto Fulda -> Gottinga
11 agosto Gottinga
12 agosto Gottinga -> Berlino
13 agosto Berlino
14 agosto Berlino
15 agosto Berlino -> Roma
(disponibile anche in versione Google Maps)

Aereo
Per quanto riguarda l’aereo avevo prenotato una decina di giorni prima il volo di ritorno da Berlino (Easyjet a 85 euro comprese tasse) e poi ho cercato un buon posto per l’andata Stoccarda (Germanwings 69 euro comprese tasse).
Ottimo il volo di andata con Germanwings, il ritorno con Easyjet è partito con un’ora di ritardo, siamo stati trattati come bestiame (nessuna informazione, cambio all’ultimo del gate, imbarco lentissimo senza alcuna motivazione) ed ha ballato molto al ritorno.

Auto
Arrivato all’aereoporto ho preso un auto (Operl Corsa 1.2 che aveva percorso solo 150 chilometri) prenotata con la Europcar 8 giorni a chilometri illimitati con formula assicurativa totale (tolto la franchigia) è costata 233 euro circa 29 euro al giorno.
Totale 1700 km percorsi.
Da notare che le autostrade tedesche sono spettacolari. Nessun pedaggio e nessun limite di velocità. Unica cosa strana è che ci sono pochi autogrill (rispetto a quelle italiane), ma ci sono molte aree attrezzate con bagni.
Attenzione alle uscire sulle autostrade.. in alcuni casi non è stato proprio semplice orientarsi vedi Francoforte che è un incrocio di tante autostrade.
Consiglio di non riconsegnare la macchina al centro di Berlino (Alexander Platz) come abbiamo fatto noi. All’ostello poi siamo arrivati a piedi ma arrivare al noleggio Europecar è stato molto difficile con già 5 ore di guida alle spalle. Berlino è enorme e abbiamo girato molto a vuoto. Da notare che poi trovare un benzinaio per fare il pieno per la riconsegna è stato ugualmente fastidioso.

Dormire
Per quanto riguarda il dormire abbiamo dormito in hotel molto carini ad un prezzo medio tra i 65 e gli 85 euro per una doppia, tutti in posizione molto centrale. In alcuni casi abbiamo cercato direttamente nelle città una volta arrivati la sera in qualche caso abbiamo telefonato nel pomeriggio. Sicuramente si sarebbero potute trovare sistemazioni più economiche, ma probabilmente defilate dai centri storici (dopo una giornata alla guida voglio poter lasciare la macchina ed ingozzarmi in santa pace prima di una passeggiatina digestiva).
Molti hotel mettono gratuitamente a disposizione biciclette per gli ospiti. Da provare assolutamente visto che la Germania è completamente attrezzata con piste ciclabili.
A Berlino invece abbiamo dormito in un bel ostello (il Wombat vicino alla metro Rosa Luxemburg) a 19 euro a notte in camerata da 6 con bagno e doccia.

Lista alberghi
Tubinga: Hotel garni Kupferhammer‎ (mappa) hotel famigliare con simpatico ragazzone alla reception
Karlsruhe: Blankeburg hotel (sito web - mappa) biciclette a disposizione e sauna all’ultimo piano
Fulda: Hotel Peterchens Mondfahrt (mappa) stanza molto bella ed eccellente la colazione
Gottinga: Hotel Blaue Orange (sito web - mappa )
Berlino: Wombat hostel (sito web)

Mangiare e bere
Per quanto riguarda i pasti invece è andata molto bene.
Di norma prendevamo un piattone unico come main course a testa ed io allagavo il tutto con un litro di birra. Non mi sembra di aver mai pagato più di 18 euro a testa a cena, in media stavano sotto i 15 euro ed erano porzioni molto abbondanti. Da notare che un bel boccale di birra (0,5) costava tra i 2 ed i 3 euro. In proporzione costava molto più un bicchiere d’acqua.
Nota per il caffè ovvero l’unica cosa veramente costosa trovata. Un espresso che in realtà era un caffè lungo non particolarmente buono costava tra 1.60 e 1.90 euro .
P.s. L’acqua delle fontanelle di norma non è potabile a meno che non sia scritto il contrario…

Musei
Musei ed ingressi vari abbastanza economici sicuramente molto più che a Roma. L’ingresso al Pergamon museum di Berlino costava 12 euro, ma pagandone 3 in più si aveva l’accesso per una giornata a tutti i musei dell’isola dei musei.

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La cucina tedesca si distingue per la leggerezza della propria cucina e per la fantasia degli ingredienti…
In pratica è un trionfo di carne di maiale o vitello in tutti i modi, patate e salsine pesanti di pseudo yogurt ed erbette…
tanti wurstell

Si passa dalla famosa Wiener Schnitzel ovvero la carne alla viennese ai famosi wurstel per concludere con il tanto desiderato Schwein Axe ovvero uno stinco di maiale con una carne tenerissima.
Lo Schwein Axe in particolare rappresenta una dei miei sogni fin da bambino. Questo piatto famoso per mole e leggerezza mi è rimasto in testa fin da quando a 11 anni venivo con mio padre in Germania.
Siamo riusciti a soddisfare questo mio desiderio in un tipico ristorantino bavarese a Gottinga…
La Wiener Schnitzel invece è quasi l’equivalente della nostra cotoletta alla milanese se non fosse che la carne è molto più buona e la dimensione + 3 volte quella nostra.
In particolare a Colonia su indicazione del fratello di Setarè siamo andati in un locale specializzato in questo piatto. Si passava dalla versione classica alla versione con panatura ripiena di qualsiasi altra cosa….
Enorme..
wiener schnitzel

Sfogliando internet ho anche scoperto che in realtà la vera ricetta della Wiener Schintzel prevede

“una fetta di vitello impanata e fritta nel grasso di maiale o nel burro , il quale alla fine - secondo la ricetta originale - dovrebbe esserci versato pure sopra.” fonte wikipedia

Di seguito qualche foto di quello che mi sono mangiato

P.s.
Nel finale ci sono anche un paio di piatti tipicamente non germanici… Quella sera a Berlino eravamo andati a mangiare vietnamita in un ristorante iper consigliato dalla Lonely Planet e anche da un ragazzo londinese incrociato in ostello. Ci aveva detto che era addirittura meglio di quelli che ci sono a Londra… ed a Londra ce ne sono tanti…
Alla fine niente male, ma temo che toccherà andare direttamente in Vietnam a sentire i sapori locali

P.p.s
Da qualche parte ci dovrebbe essere anche la foto della locale zuppa che avevo preso per stare leggero.. Dentro ci stavano peperoni e wurstel…
Ecco la foto

zuppa peperoni e wurstel

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Sono rimasto índietro con i post… cercherö di mettermi in pari al piü presto per raccontare la mia gitarella in Germania.
Dopo aver zonzolato alcuni giorni tra cittä e cittadine banchettando a birra e maiale ci dedicheremo nei prossimi giorni all´esplorazione di Berlino…

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Sabato scorso (26 luglio) una serie di incendi dolosi hanno colpito la pineta di Castelfusano ad Ostia.
Come già 8 anni fa la cosa mi ha scosso e sono subito sono andato a vedere cosa stava succedendo, ma andiamo con ordine.

Una grossa nube nera è apparsa nel cielo già verso le 12 di sabato. Dopo un pranzo veloce dai miei genitori sono andato verso le 13 a vedere cosa stava succedendo insieme a mio padre.
Sebbene la Cristoforo Colombo fosse già bloccata all’altezza dei primi semafori di CasalPalocco passando attraverso strade interne siamo arrivati fino a Via Canale della Lingua ed abbiamo visto concretizzarsi le supposizioni fatte..
Era proprio la pineta che andava a fuoco. (more…)

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Per onestà intelettuale devo dire che io in effetti al Critical Mass Interplanetario c’entravo poco visto che ho ripreso a pedalare, causa una riabilitazione al ginocchio, da circa un mesetto dopo una pausetta decennale. (more…)

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Ho pubblicato le famose Lost picture di Nikko, Kamakura ed un museo di Tokyo
Ci sono alcune perle da non perdere come ad esempio uno spettacolare concerto davanti al Tokyo national museum

alcuni bei templi, il tradizionale e ben augurante lancio degli anelli

er giardiniere che ripettina la sabbia del giardino zen e spiega come il problema maggiore siano i gatti che gli lasciano le impronte.

o l’albero dei sogni

Archivio delle Lost Pics

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Sabato sera missione Stadio Olimpico per assistere alla finale di Coppa Italia tra Roma ed Inter. Biglietti in Monte Mario pagati uno sproposito ma certi lussi ogni tanto si possono anche prendere.
Ovviamente la mia visita allo stadio non aveva nulla a che fare con gli interessi di tipo calcistico ma si concentrava essenzialmente su un’analisi degli usi e costumi del tifoso…
Io normalmente sono molto equilibrato e mai e poi mai potrei lasciarmi andare agli eccessi tipici dei bruti da stadio …….
Per farla breve io quando si tratta della Roma divento una bestia, na specie di trasformazione in licantropo. (more…)

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Ieri ho ritrovato per caso le foto che mi ero perso di un paio di giorni a Tokyo, Nikko e Kamakura.
Erano finite in una strana cartella della memoria della macchinetta fotografica. Meglio tardi che mai anche perchè Nikko è stata un’altra tappa splendida. Il posto più freddo dove sono stato in Giappone, ma ricco di pace e di bellissimi templi.
Pubblico per ora solo una foto che va a pennello con la situazione italiana attuale.. quella delle 3 scimmiette: non vedo non sento non parlo

Più o meno tutti ce le ricordiamo, ma chi sapeva che la leggenda delle 3 scimmiette nasceva nel tempio Tōshō-gū shrine a Nikkō? Forse l’iscrizione nasce da un detto Tendai-Buddista cinese cmq è interessante vedere come gli italiani applicano alla lettera il credo delle 3 wise monkeys… ovvero farsi i fatti propri.
Anche io tendenzialmente tendo a seguire questa massima anche se negli ultimi tempi sto piano piano rivedendo questa posizione. Non sopporto molto quelli che si lamentano delle cose e poi sono tra quelli che contribuiscono a peggiorarle.
Un esempio su tutti è il discorso degli evasori fiscali e degli scontrini.
Ma te pare che ogni volta che compri qualcosa al bar, fai riparare l’automobile o vai dal dentista/medico è una lotta per ottenere uno scontrino o la ricevuta ? Non che sia bello pagare le tasse ma almeno quei soldi si potrebbero utilizzare per migliorare i conti dello stato. Invece ognuno fa come gli pare ed i consumatori preferiscono fare come le 3 scimmiette nn comprendendo che questo contribuisce solamente a peggiorare la situazione. Il silenzio assenso invece peggiora solo la situazione. Ovvio che l’arrivo del nuovo governo paladino dell’evasione non contribuirà a migliorare le cose, però casualmente la settimana scorsa ho conosciuto una persona che ha sviluppato un portale web che si propone almeno di studiare il problema.
Casualmente non ci sono molti dati statistici sul fenomeno dell’evasione fiscale, come se alla fine non interessasse aprire sto vaso di pandora.
Il sito web evasori.info si propone invece di raccogliere in modo anonimo (sia dal punto di vista di chi segnala l’evasione sia da quello delle attività commerciali segnalate) dati su questo fenomeno.

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