Morte di Bin Laden ovvero “Noi siamo noi e voi non siete un c***o”
May 2, 2011  |  Stuff

E’ appena arrivata la notizia(fonte Repubblica) che, la nazione più potente del mondo ha impiegato 3.519 giorni a trovare ed uccidere l’uomo considerato il più cattivo dei cattivi.

Interessante vedere che in un’epoca in cui tutto è interconnesso, dove non c’è più privacy, dove ci si preoccupa di come veniamo schedati e tracciati in tutto quello che facciamo ci siano voluti dieci anni per trovare una persona.

Come al solito poi in questo genere di situazioni meglio un colpo alla testa che avere uno scomodo testimone, che tanto avrebbe potuto raccontare sulla rete di legami che aveva con l’America prima di diventare un public enemy.
Magari avrebbe potuto rivelare retroscena imbarazzanti su quello che è successo l’11 settembre e chissà quanto altro.

Comunque in tutto questo, con una beatificazione appena fatta, la gente mostra sempre la sua barbaria.

cito dalle news di Repubblica:
ore 7:
Migliaia di persone a Ground Zero per festeggiare la morte di Osama Bin Laden. A quasi 10 anni dall’attacco contro le Torri gemelle, New York scende in piazza: clacson suonano per la città. Cantando l’inno nazionale e al grido di ‘Yes we can’, i newyorkesi celebrano la morte dell’autore dell’attentato più sanguinoso in territorio americano. C’è chi arriva avvolto nella bandiera americana, chi piange, chi ricorda le vittime dell’attentato con fiori e candele.

Ore 08:21 Frattini:
“vittoria del bene contro il male”, Lo ha detto il ministro degli Esteri commentando la notizia giunta dagli Usa

E quindi noi, inserisco il mio nominativo in quanto vivo in un paese europeo e sono di fattezze caucasiche, saremmo il bene ?

Che mondo bestiale, con gente che festeggia la morte di qualcun altro solo perché gli hanno detto che per colpa sua non sarebbero più potute essere sicure.

Minchia, ma queste persone lo sanno che muore più gente di fame, di freddo, di incidenti d’auto, di alcool, di sigarette, di alimenti contaminati o investita sulle strisce rispetto a quelli che muoiono per mano dei cosiddetti terroristi del male ?

Non sopporto poi queste forzature del bene contro il male, queste allegorie da crociati, o con noi o contro di noi con cui si estremizza ogni discorso.

Giusto per ampliare il discorso cito qualche altra citazione del nostro ministro degli Esteri prese da Wikipedia(http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Frattini) :

  • Il 22 ottobre 2010 dichiara all’Osservatore Romano che l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam dovrebbero allearsi per contrastare l’ateismo, da lui definito, nella stessa intervista, un “fenomeno perverso” al pari dell’estremismo[23]. Tali dichiarazioni hanno causato le critiche da parte di numerosi commentatori e soprattutto dell’UAAR, che ne ha chiesto le dimissioni[24].
  • Nel novembre 2010 ha definito le rivelazioni di Wikileaks come “l’11 settembre della diplomazia mondiale”[25] e ha affermato che Julian Assange “vuole distruggere il mondo”[26]

Quindi noi siamo il bene e :

  • lasciamo morire di fame gente in giro per il mondo e dietro casa nostra
  • avveleniamo il pianeta con scorie, rifiuti etc..
  • vogliamo sparare ai barconi che arrivano pieni di disperati in cerca di una vita migliore
  • cancelliamo la libertà di stampa e la democrazia
  • premiamo la meritocrazia sotto le coperte ed il non aver più valori

Tornando alla notizia del giorno anche il sor Obama c’è andato giù pesante (http://edition.cnn.com/2011/POLITICS/05/02/statement.obama/index.html?hpt=T1):

“And yet we know that the worst images are those that were unseen to the world. The empty seat at the dinner table. Children who were forced to grow up without their mother or their father. Parents who would never know the feeling of their child’s embrace. Nearly 3,000 citizens taken from us, leaving a gaping hole in our hearts.”

Non per fare le pulci al discorso, ma questo frame del posto vuoto a tavola se lo potrebbero porre anche i poveracci in giro per il mondo che soffrono per la politica americana.

Attenti però meglio mantenere la popolazione in tensione in modo che si affidi al suo leader Maximo che la proteggerà. Le prossime elezioni sono dietro l’angolo e cosa c’è di meglio di un colpo ad effetto ?
“Yet his death does not mark the end of our effort. There’s no doubt that al Qaeda will continue to pursue attacks against us. We must — and we will — remain vigilant at home and abroad.”

combattere per la prosperità degli americani ?
“The cause of securing our country is not complete. But tonight, we are once again reminded that America can do whatever we set our mind to. That is the story of our history, whether it’s the pursuit of prosperity for our people, or the struggle for equality for all our citizens; our commitment to stand up for our values abroad, and our sacrifices to make the world a safer place.”

Noi siamo noi e voi non siete un cazzo in pratica parafrasando il Marchese del Grillo
“Let us remember that we can do these things not just because of wealth or power, but because of who we are: one nation, under God, indivisible, with liberty and justice for all.”

E pensare che Obama è anche un premio Nobel per la pace. Se ci fosse stato Bush a fare lo stesso discorso non ci sarebbe stata differenza.

Minchia in questi giorni mi piacerebbe ritirarmi in un eremo nella foresta tropicale.


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